"Metodi di cottura" parte 2: bollitura
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"Metodi di cottura" parte 2: bollitura

Antico ma più giovane della cottura alla griglia: il metodo della bollitura è veloce e sano

Per il secondo articolo dedicato alle tecniche di cottura oggi parliamo di bollitura.

Un’altra salutare ed antica tecnica di cottura è proprio quella per ebollizzione e anche in questo caso non è previsto l’uso di grassi o condimenti.

A differenza che per la cottura a vapore, qui gli alimenti vengono direttamente a contatto con l’acqua che progressivamente raggiunge la temperatura di ebollizione intorno ai 100°C. In questo modo i principi attivi del cibo vengono ceduti all’ acqua e di conseguenza si disperdono. Questo aspetto che rappresenta l'unico svantaggio del metodo, non è tale quando prepariamo minestroni o brodi perché l’acqua in cui si riversano vitamine, sali minerali e oligoelementi sarà comunque ingerita. In contrario invece è consigliato cuocere gli alimenti in poco liquido.

Rispetto ad altri sistemi, la bollitura offre un grosso vantaggio: una volta raggiunta la temperatura di ebollizione dell’acqua, questa si mantiene naturalmente costante quale che sia la durata della cottura e l’intensità del calore fornito senza la necessità di monitorare questa fase con termometro come accade invece per la frittura o la cottura al forno. Inoltre consente di igienizzare gli alimenti e non utilizzare altri grassi o condimenti per trasmettere calore al cibo, consentendo un notevole risparmio calorico.

 

Suggerimenti:

-          Se non utilizzate al momento l’acqua di cottura potete utilizzarla per la preparazione di altre pietanze oppure, una volta fredda, per annaffiare le piante.

-          Se pensate che la tecnica di bollitura non sia molto saporita, aggiungete aromi e spezie all’ acqua di cottura

Come effettuare una corretta bollitura:

-          Immergete l’alimento in acqua fredda se state preparando brodi, legumi secchi, uova sode, patate, pesce

-          Immergete l’alimento in acqua bollente se state preparando ortaggi, o cuocendo pasta e cerali

Cottura dell'uovo alla Coque:

Insieme a uova strapazzate, uova in camicia e frittata, l'uovo alla coque è un classico delle ricette con uova

Letteralmente “à la coque” significa “al guscio” e tale ricetta ha origine nella cucina rinascimentale francese. In francese “coque” significa appunto “guscio d’uovo” ed è una parola onomatopeica, che riproduce il verso della gallina (coccodè).

L’Accademia d’Italia propose  la sostituzione con “uovo scottato” ma la richiesta non fu accettata e così, da quel momento, anche il termine italianizzato è diventato “alla coque” e prevede l'utilizzo di uova freschissime, come per una consumazione a crudo.

Per una preparazione perfetta, portare a ebollizione un pentolino pieno d’acqua e immergere le uova.  Calcolare  2-4 minuti di cottura ( 2 minuti per uova di piccola dimensione, 3 minuti per uova di media dimensione, e 4 minuti per uova di grande dimensione). Allo scadere del tempo, spegniamo la fiamma e preleviamo le uova con il cucchiaio, servendole subito nell’ apposito portauovo con la punta rivolta verso il basso e la parte più tonda in alto. Utilizzeremo un coltello per rompere una piccola calotta o l'apposito "rompi guscio". Servire subito in modo che il tuorlo sia ancora tiepido.

Curiosità:

Nonostante la sua semplicità questa tecnica non fu la prima ad essere utilizzata ma venne dopo la cottura alla griglia. Solo con l’invenzione della terracotta si cominciò ad utilizzare la tecnica di bollitura vera e propria (circa 10mila anni fa).

 

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