Tarallini pugliesi: molto più di uno snack
view_listApprofondimenti,
date_range ,
perm_identityda Pinto's Blog

Tarallini pugliesi: molto più di uno snack

Da gustoso spuntino a ingrediente gourmet!

I tarallini pugliesi sono un prodotto molto antico, frutto della cucina povera, a base di ingredienti semplici, ben radicati alle terre di Puglia: lievito, acqua, farina, vino bianco e olio extravergine di oliva (disponibile nello shop online).

Un mix di base comune a tanti altri prodotti da forno, ma che combinato con sapienza secondo la tradizione di un tempo dà origine al classico tarallino pugliese, unico e inconfondibile, divenuto ormai icona di una terra. E basta semplicemente assaggiarlo per capirne il perché.

Il tarallino pugliese tradizionale (disponibile nello shop online) si riconosce tra tutti per la sua friabilità estrema – dovuta al particolare metodo della doppia cottura prima in acqua bollente e poi al forno – e il suo sapore di olio extravergine di oliva.

Tarallini pugliesi: abbinamenti e usi in cucina

I tarallini sono il classico snack fuori orario adatto a grandi e piccini; ma sono anche i protagonisti di aperitivi e dopocena da consumare chiacchierando con gli amici.

L’abbinamento consolidato con i tarallini è quello con il vino (da qui anche il detto popolare “tarallucci e vino”). In particolare un buon Primitivo o Negroamaro del Salento (entrambi disponibili nello shop online).

Con la rapida ascesa che sta avendo in questi anni la birra, non è inusuale anche la combinazione birra-tarallini.

I tarallini pugliesi sono un prodotto talmente gustoso e sfizioso da sgranocchiare che è facile arrivare alla fine della confezione senza accorgersene. Qualora riusciste a fermarvi prima, potreste sperimentarne l’uso come ingrediente in cucina!

Impiegandoli ad esempio a completamento di piatti espressi per aggiungere croccantezza e sapore: una spolverata di briciole di tarallini sta benissimo su un piatto di pasta (vedi le nostre orecchiette con salsiccia e finocchietto selvatico) – coerentemente alla tradizione meridionale di aggiungere molliche di pane fritto e briciole di pangrattato tostato ai primi piatti; ma anche su uova fritte, zuppe e vellutate.

E poi… mai buttare le briciole rimaste sul fondo del pacco dei taralli! Perché?

Perché sono buonissime per un’insolita, croccante e gustosissima panatura. Via libera quindi a cotolette, verdure e pesci gratinati, crocchette di ogni genere alle quali aggiungere un tocco originale ed estremamente goloso.

Apritevi, dunque, alle sperimentazioni e divertitevi a provare gli abbinamenti più vari anche impiegando tarallini con gusti diversi: ai semi di finocchio, alla pizzaiola, al sesamo e al pepe (tutti disponibili nello shop online)!

Siete pronti a stupire i vostri ospiti e a stupirvi?

Raffaella Caucci

Professionista in comunicazione specializzata in ambito food.

Autore unico del blog Profumo di Cannella

Commenti

Lascia il tuo commento

* Required field